Associazione di sostegno e promozione delle culture primarie

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Associazione culturale Sirio B

L'Associazione "Sirio B" Nasce (marzo/2017) a seguito della constatata ormai imprescindibile necessita' di formalizzare un'operativita' nata nel 2004 e gestita sin qui attraverso una rete di relazioni tra persone, benefattori privati, istituzioni. La ra

Associazione di sostegno e promozione delle culture tradizionali

 

 

“…noi costruiamo ciò che guardiamo nella misura in cui quello che noi guardiamo ci costituisce, ci commuove e finisce per trasformarci” 

Van Gennep A. “Les rites de passage”

 

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Le nostre iniziative

Le nostre iniziative

 

L'Associazione "Sirio B" Nasce (marzo/2017) a seguito della constatata ormai imprescindibile necessita' di formalizzare un'operativita' nata nel 2004 e gestita sin qui attraverso una rete di relazioni tra persone, benefattori privati, istituzioni. La ragione principale di questo procrastinare affonda le radici nella scelta di destinare interamente le risorse economiche ai progetti, senza trattenere costi di personale, amministrativi, logistici, ecc.., come invece accade normalmente.

 

Intende adottare metodi che non sollecitino il cambiamento verso uno stile di vita consumistico, con sostegni mirati, di piccola entità, messi in atto seguendo il filo delle relazioni di conoscenza effettiva e durevole di membri delle collettività, dopo un percorso di ascolto attento e, possibilmente, non viziato da pre-giudizi e "paraocchi culturalmente preordinati", con forme di verifica semplici ed il più possibile efficaci.

 

 

 

ANNO 2017

Dal 2009 la Francia ha dichiarato la Repubblica del Mali "zona rossa" in quanto nel Nord del paese era riscontrata la presenza di presunti "gruppi Jihadisti" armati. Nel giro di pochi anni (2011) ciò ha causato la totale chiusura del paese agli stranieri. Il turismo di nicchia presente sino ad allora era servito a queste popolazioni ad integrare le tradizionali forme di sussistenza, sempre meno remunerative a causa dei cambiamenti climatici e dell'avanzata della desertificazione. Questo accadimento ci ha fatto prendere atto che il lavoro di questi anni aveva creato una forte rete di relazioni e presenze, generando in molte persone la disponibilità ad agire per trovare forme alternative di presenza con questo popolo. Nel 2017 siamo riusciti a realizzare l'ambizioso progetto di invito in Italia della Troupe Awa del villaggio di Sangha i cui 14 componenti sono stati ospitati nelle famiglie nel periodo 22/05-20/06/2017. Agricoltori nel loro quotidiano danzano il Dama, la parte profana del lungo rito funebre della loro antica tradizione, eseguito per sancire la fine del periodo di lutto delle famiglie, indossando maschere e costumi originali ma desacralizzati. Tutto è stato reso possibile grazie al lavoro, alle donazioni, alla partecipazione di numerosi volontari: singole persone, genitori degli alunni, il Gruppo Alpini S.Pancrazio, le Ditte di Trasporti Sabbadini e Delbarba. Hanno partecipato e contribuito economicamente al progetto i Comuni di Provaglio d'Iseo, Erbusco e Palazzolo sull'Oglio, la Cooperativa l'Aquilone di Gardone Val Trompia, l'Istituto Scolastico Parificato Madonna della Neve di Adro, il Primo Istituo Comprensivo di Palazzolo S/O, La Troupe Awa oltre alle stupefacenti uscite del Dama, ha coinvolto nei suoi laboratori di danza e musica e in conferenze alunni, persone disabili, insegnanti, popolazione. La loro presenza nella Frazione di S.Pancrazio che li ha visti nelle vie, sostare a chiacchierare, che ha percepito la passione dei bambini ad essere con loro, ha partecipato a momenti di festa, ha lasciato nella gente un particolare ricordo. Dei compensi ottenuti da queste attivita' dai componenti della Troupe Awa secondo la tradizione hanno benificiato le loro famiglie "allargate" .

Riteniamo che questa particolare esperienza debba essere valorizzata e sviluppata. Ci sembra importante, visto che la situazione politica in Mali non è di facile risoluzione, continuare a mantere aperta la possi

Approfondire la conoscenza di come il popolo Dogon interagisce con le risorse offerte da un ambiente sub-sahariano,.integrando due punti di vista: il sapere antico, tradizionale e quello del percorso di studi universitario proprio della cultura occidentale. Ciò può rappresentare, ad un 

ascolto attento, un argomento di grande interesse in quanto anche la nostra situazione climatica sta c della permanenza del gruppo, poi a cura dei volontari.